Everydays: un NFT da 69 milioni di dollari

Nel marzo 2021, la nota casa d'aste Christie's ha battuto un'opera d'arte molto particolare per almeno due ragioni: la prima è che non si tratta di un prodotto tangibile, come una scultura o una tela, ma di un NFT, acronimo di Non-Fungible Token, per cui è un’opera d'arte certificata in quanto autentica e unica, ma esiste solo in formato digitale. Più precisamente, un NFT è un pacchetto di dati registrato su una blockchain, un registro condiviso e immutabile che attesta i passaggi di proprietà del token non fungibile. In estrema sintesi, gli NFT sono strumenti usati per dimostrare la proprietà, l’autenticità e l’unicità dei contenuti digitali (immagini, video, brani musicali ecc.), ma possono essere applicati anche agli oggetti fisici, per i quali viene creato un digital twin. La seconda ragione è che non si tratta propriamente di un'opera, ma di un collage di 5000 disegni diversi, che non presentano tra loro alcuna connessione, se non quella di essere stati realizzati tutti dallo stesso autore e ciascuno in un solo giorno, a partire del primo maggio 2007.


L'autore è Beeple, nome d'arte di Mike Winkelmann, e l'opera in questione, intitolata Everydays: The First 5000 Days, è stata acquistata per 69,4 milioni di dollari dal programmatore e imprenditore indiano Vignesh Sundaresan, meglio noto come MetaKovan. A seguito della transazione, Beeple è diventato il terzo artista vivente più quotato al mondo, dopo Jeff Koons e David Hockney. Everydays, invece, è al primo posto tra gli NFT più costosi di sempre e, per inciso, al terzo posto vi è un’altra delle sue creazioni, Human One (28.9 milioni), una scultura digitale in 3D di un astronauta che cammina in una teca di vetro, nella quale gli sfondi sono digitali e le scenografie cambiano a rotazione.

Beeple ha iniziato a comporre Everydays inconsapevolmente all’età di 25 anni, a partire da un ritratto di suo zio Jim, ponendosi l'obiettivo di creare qualcosa di artistico ogni giorno. Tale obiettivo era motivato dal fatto che Winkelmann si considerasse una persona molto incostante e poco motivata e quel progetto lo avrebbe portato a essere più attivo e tenace. Giorno dopo giorno, i suoi disegni sono diventati sempre più complessi e accurati, anche grazie alla sperimentazione di nuovi programmi. I temi trattati sono tra i più disparati. Spesso, nei suoi scenari surrealisti, distopici, robotici o post-apocalittici, si inseriscono personaggi della cultura popolare, in una sorta di satira politica e sociale. Così, cercando nella caotica Everydays, si possono rintracciare Topolino e Donald Trump, Pikachu e Kim Jong Un, Buzz Lightyear e Michael Jackson.

Winkelmann si ispira al mondo che lo circonda: mette in scena una realtà assurda, ma immaginata estremizzando i trend della società attuale. Riesce a generare sorpresa, inserendo elementi della nostra quotidianità in scenari cyberpunk. Sono, probabilmente, questi i fattori che rendono Beeple uno degli artisti più seguiti del web (solo su Instagram ha più di due milioni di followers) e, di conseguenza, più quotati.

La critica d’arte, d'altra parte, non si mostra sempre così entusiasta. C'è persino chi ritiene che i disegni dei primi giorni non siano neppure da considerare arte. Ma forse il valore di Everydays non va ricercato né nella qualità, né nella quantità dei disegni che lo compongono, bensì nel suo essere un'opera rappresentativa, non soltanto di un nuovo genere e modo di fare arte, ma anche di una diversa economia, quella basata sulla tecnologia della blockchain, e di una diversa finanza, quella decentralizzata. Non a caso, gli acquirenti di Winckelmann, come egli stesso ha osservato, appaiono più come degli investitori, che come dei collezionisti d'arte.

Cercando di assumere un'ottica più globale, sembrerebbe che l'ingegneria informatica stia sviluppando, insieme a un mondo economico e finanziario alternativo, anche una propria particolare estetica.